giovedì 21 luglio 2016

CARLO I D’ASBURGO, UN ESEMPIO PER I NOSTRI GOVERNANTI Marcello Serra 19/07/2016 E’ con assoluta certezza e convinzione che ritengo si possa affermare, come la figura del Beato Carlo, ultimo sovrano dell’impero austroungarico e del Trentino tirolese, l’amata terra dei nostri padri, sintetizzi, attraverso l’esemplare comportamento dimostrato nel suo breve ma intenso impegno al vertice della duplice monarchia, quel principio fondamentale che dovrebbe orientare ogni guida istituzionale, innanzitutto al sacrificio delle proprie esigenze personali in favore del principale dovere di servizio verso il Popolo. E’ in questo senso che Carlo I cercò in ogni modo, anche a fronte dei contrastanti interessi generali che pervicacemente venivano anteposti, dagli altri governi belligeranti, rispetto ai suoi benevoli orientamenti, di giungere all’agognata pace per porre fine a quella che fu definita un’ inutile strage per l’umanità. Anche ai nostri giorni, attraverso la conoscenza della figura di Carlo I, è facile avere conferma di quanto possa essere efficace, per la crescita e per il pacifico sviluppo, sia morale, sia materiale, di una società civile, l'esempio comportamentale offerto da una guida istituzionale giusta e illuminata, pienamente aderente allo spirito cristiano che caratterizza le origini della nostra millenaria cultura. Fin dalla sua giovane età, Carlo I d'Asburgo ha rivelato la sua umanità generosa e docile nell’espletamento della sua impegnativa missione, sempre tesa a comprendere e ad andare incontro, per quanto possibile, alle esigenze dei ceti più deboli, variamente distribuiti fra i numerosi Popoli del suo vasto Impero. Spero vivamente che quanti non abbiano ancora avuto modo di conoscere la vita di Carlo I, possano presto, come è accaduto anche a me, rendersi conto della notevole statura morale di questo grande Imperatore; una statura di grande prestigio etico, laico e religioso che emerge in modo evidente attraverso un’attenta ed approfondita lettura della Storia in cui egli si è trovato immerso, nel secondo decennio del secolo scorso, da involontario protagonista, nel corso della disastrosa scena della prima guerra mondiale. Studiando con profondo interesse e passione gli eventi storici di quel tragico periodo, ho imparato a valutare ed apprezzare la figura di Carlo I, comprendendo chiaramente anche le ragioni che indussero l’indimenticato Papa, San Giovanni Paolo II, ad elevarlo agli onori degli altari con la sua beatificazione, avvenuta nel 2004. Spero vivamente che l’esempio di Carlo I possa essere preso nella più ampia considerazione dai governanti di oggi perché, anche attraverso la sua ispirazione, in un momento così critico per le vicende mondiali, come quello attuale, possano costoro sentirsi indotti ad assumere un comportamento da veri servitori del Popolo e non da insensibili utilizzatori di privilegi a spese dei sacrifici delle persone più povere e bisognose di aiuto. Spero vivamente e per questo prego il Signore Dio Padre Onnipotente affinchè voglia compiere il prodigioso miracolo di convertire al sacrificio personale gli attuali governanti delle nazioni perché vogliano sempre porre, al primo posto della loro azione istituzionale, l’interesse ed il soddisfacimento dei bisogni primari di quanti sono sottoposti alla loro guida di governo. Spero che, attraverso l'intercessione del Beato Carlo I, possa presto realizzarsi un tale formidabile miracolo, anche nell’ottica che ciò possa costituire un concreto e valido elemento di valutazione nel processo canonico in corso per elevarlo, quanto prima, alla definitiva santificazione.

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